Database

I database sono i file contenenti fisicamente i dati inseriti dagli utenti. All’interno dei database vengono archiviate anche tutte le informazioni riguardanti la propria struttura e le regole di funzionamento e visualizzazione.

Nios4 permette di gestire infiniti database con lo stesso programma. Ogni sistema operativo utilizza un formato di database specifico: Windows utilizza il formato MS-Access e MS SQL Server, Android e iOS utilizzano il formato SQL Lite e il Web utilizza il formato MYSQL. Non è quindi possibile portare un database da una piattaforma a un’altra senza utilizzare il sistema di sincronizzazione dati.

È possibile manipolare i dati presenti nel file del database direttamente con altri strumenti, tuttavia questo è sconsigliabile qualora non si abbiano nozioni informatiche di programmazione. È possibile infatti modificare i dati a tal punto da non permettere al programma un corretto funzionamento. Il beneficio è quello di poter collegare altri programmi allo stesso database permettendo la lettura e la scrittura direttamente all’interno di esso.

Struttura dati nel file del database

Nios4 assolve i compiti di gestione e modifica dei dati presenti all’interno di un database. Tutti i tools e le funzioni servono per permettere agli utenti di gestire in modo semplice processi che sarebbero complicati.

La necessità di sapere come questi dati vengono effettivamente archiviati all’interno del file del database permette il collegamento diretto ai dati al di fuori di Nios4.

Ribadiamo il concetto che questo tipo di operazioni può portare al blocco del programma se non vengono svolte in maniera corretta.

All’interno di ogni database sono presenti le tabelle contenenti i dati. Ogni tabella contiene dei dati che vengono classificati in base al loro nome. La tabella clienti contiene i clienti, quella degli articoli conterrà naturalmente gli articoli. Queste tabelle sono di proprietà dell’utente, ossia sono le tabelle dei dati che l’utente, attraverso le funzioni di Nios4, crea e gestisce.

Le tabelle il cui nome inizia con so_ e lo_ appartengono tutte al programma e all’interno di queste vengono archiviate le informazioni per il corretto funzionamento del database. Queste tabelle sono di esclusivo utilizzo del programma e modificare i dati presenti al loro interno porterà quasi sicuramente al cattivo funzionamento di tutto il sistema. Cancellare una tabella o un campo senza utilizzare le funzioni proprie di Nios4 porterà sicuramente al suo malfunzionamento.

Relazioni tra le tabelle

Nios4 come modello di gestione dei dati si ispira al NOSQL, ossia non vengono sfruttati i meccanismi relazionali tipici dei database.

Le relazioni tra le tabelle vengono gestite dal programma utilizzando una tipologia specifica di campo che crea le relazioni tra le chiavi delle tabelle con modello padre-figlio. In questo modo, utilizzando una gestione prettamente orizzontale, è stato possibile trasportare i dati da una tipologia di database a un’altra in modo relativamente semplice.

Si ricorda che i dati, non essendo collegati in maniera relazionale, vengono copiati da una tabella all’altra. Un esempio: se all’interno di una fattura si seleziona il cliente, il campo compilerà automaticamente il nome, l’indirizzo, ecc. Se invece, all’interno dell’anagrafica del cliente, viene cambiato l’indirizzo, questo non verrà aggiornato all’interno della fattura, ma rimarrà quello precedente. In caso si voglia aggiornare questo valore occorrerà aprire la fattura e forzare l’aggiornamento. Se invece occorre aggiornare tutte le fatture allora sarà necessario procedere via script o stringa SQL.

Campi base

Tutte le tabelle presenti all’interno del database possiedono un set di campi base per permettere il corretto funzionamento del sistema.

Questi campi sono presenti sia all’interno delle tabelle del programma sia in quelle dell’utente. Quando viene creata una nuova tabella verranno creati automaticamente dal programma anche questi campi.

GGUIDIl campo alfanumerico con funzione di indice del record. Garantisce che non esistano duplicati nel sistema. Viene generato in automatico in fase di creazione del nuovo record.
TIDLa data dell’ultima modifica in formato YYYYMMDDmmss.
UTIl nome dell’utente che ha eseguito l’ultima modifica al record.
UTAContiene gli ID globali degli utenti che possono visualizzare il record all’interno dei loro dispositivi.
EXPContiene le eventuali espressioni di calcolo usate all’interno del record.
GGUIDPSe compilato, identifica il GGUID di collegamento a un record padre.
TAPIdentifica l’eventuale tabella che contiene il record padre.
INDIdentifica l’indice di riga del record. Può avere diverse funzioni e in primis viene utilizzato come ordinamento all’interno delle griglie dati.
UTCIdentifica il nome dell’utente che ha creato il record.
TIDCIdentifica la data di creazione del record.
DSP,DSC
DSQ1,DSQ2
Campi di gestione supplementare utilizzati dal programma.

Creazione di un nuovo database

Per creare un nuovo database si può utilizzare l’apposita pagina all’interno della sezione Opzioni o attraverso il pulsante di navigazione rapida tra i database, posto sulla fascia colorata, riportante il nome del database attuale.

Creare un database cloud

Per creare un database cloud: aprire il menu di navigazione rapida e selezionare la voce Nuovo Database Cloud. In caso non fosse stato collegato un account D-One, il programma richiederà le credenziali per poter continuare.

Qualora non si possieda un account, dalla finestra sarà possibile crearne uno. I dati richiesti sono una email, che verrà usata come nome, e una password.

Il passo successivo è la scelta del database da creare, il nome e il tipo di abbonamento da sottoscrivere. Oltre alle tre taglie del cloud, che variano in base alla quantità gestibile di dati, è possibile attivare una prova gratuita per trenta giorni.

Una volta scaduto l’abbonamento sarà comunque possibile accedere ai dati in locale e su tutti i dispositivi che sono stati sincronizzati fino a quel momento, ma la possibilità di sincronizzare altri dati risulterà bloccata.

Creare un database locale

Per creare un database locale: aprire il menu di navigazione rapida e selezionare la voce Nuovo database locale.

È possibile creare un nuovo database, collegarne uno già esistente, indicando il percorso per trovare il file, oppure gestire una connessione avanzata. Quest’ultima permette di connettersi a un database di tipo SQL Server.

Selezionata la voce Nuovo database locale, il programma richiederà quale tipologia creare:

– La prima voce crea un database completamente vuoto.

– Database attuale crea una copia esatta del database in uso in quel momento.

– I Modelli online permettono di scegliere il database tra le tipologie attualmente disponibili online.

– Carica modello database permette di crearlo partendo da un file dati.

Selezionata la tipologia, il programma procederà alla creazione del database.

Gestione dei database

La gestione è riportata all’interno dell’apposita pagina all’interno della sezione Opzioni.

DatabaseIndica il nome del database.
SemeIndica il seme, ossia la tipologia del database. Questo seme viene utilizzato per impedire di installare pacchetti dati creati da database con altri semi.
MatricolaÈ il codice univoco del database.
TipoIdentifica il tipo di licenza applicata sul database.
T.C.Indica il tipo di abbonamento se il database è di tipo cloud.
Scadenza CLOUDIndica la data di scadenza dell’abbonamento se il database è di tipo cloud.
Percorso databaseIndica il percorso del file fisico del database. Questo percorso si riferisce solo ai database di tipo Access.

Esportazione database

È possibile creare un file di esportazione del database e può contenere sia la struttura che i dati.

È possibile anche creare un file di modello da condividere con gli altri utenti che contenga la struttura del database e solo i dati delle tabelle selezionate dall’utente.

Per creare il file utilizzare l’apposito pulsante e selezionare il tipo di esportazione che si vuole eseguire.